Una hotline e un patto sulle armi nucleari. Mano tesa di Putin a USA e NATO

17.12.2021

Fonte HUFFPOST

La Russia ha inviato una proposta di Trattato di pace in 9 articoli per alleggerire le tensioni nell'est europeo. La replica della Casa Bianca: "Nessun colloquio senza l'Ue"

La Russia ha inviato agli Usa e alla Nato un corposo 'trattato di pace', ciascuno di nove articoli, in cui articola le sue richieste per alleggerire le tensioni in Europa dell'est. Il Ministero degli Esteri russo annuncia che il documento è stato consegnato alle parti il 15 dicembre. Tra le misure proposte, anticipate da vari media russi, vi è la creazione di una "hotline" tra Mosca e la Nato, la promessa da parte degli Usa di "non espandere" ulteriormente la Nato e di "non accettare" al suo interno paesi che facevano parte dell'Unione Sovietica.

La prima risposta è del portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki: "Non ci saranno colloqui sulla sicurezza europea senza i nostri alleati e partner europei".

In particolare l'articolo 7 del trattato proposto dalla Russia agli Usa prevede che "le parti evitino il dispiegamento di armi nucleari al di fuori del territorio nazionale" e riportino in patria "le armi già dispiegate al di fuori dei confini al momento dell'entrata in vigore del trattato". Le parti "elimineranno tutte le infrastrutture esistenti per lo spiegamento di armi nucleari al di fuori del territorio nazionale". Le parti inoltre "non addestreranno personale militare o civile di paesi che non possiedono armi nucleari all'uso di tali armi".

Agli articoli 6 e 7 tutti gli Stati membri dell'Organizzazione del Trattato Nord Atlantico si impegnano ad astenersi da qualsiasi ulteriore allargamento della Nato, compresa l'adesione dell'Ucraina e di altri Stati. Le parti che sono Stati membri dell'Organizzazione del Trattato Nord Atlantico non condurranno alcuna attività militare sul territorio dell'Ucraina e di altri Stati dell'Europa dell'Est, del Caucaso del Sud e dell'Asia Centrale".

La situazione in Europa è cambiata notevolmente, quindi Mosca non pensa che le sue proposte di garanzie legali di sicurezza siano inaccettabili per gli Stati Uniti e la Nato, ha detto il viceministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov. "Credo che la situazione che si è delineata di recente in Europa e in Eurasia sia così drasticamente diversa da quella di un tempo che nessuno dei vecchi modelli o standard sia applicabile in questo momento". La Russia, ha continuato Ryabkov, esorta i colleghi a "dimenticare il passato, a rivedere tutto con uno sguardo nuovo e a cominciare a scrivere le relazioni da zero" e considera la bozza di accordo presentata agli Stati Uniti "non tanto come un punto di partenza, ma come una piattaforma, una base o un fondamento di accordi futuri". Le proposte non sono un ultimatum all'Occidente, tuttavia, la serietà degli avvertimenti della Russia non deve essere sottovalutata, ha aggiunto Sergei Ryabkov. "Non usiamo ultimatum con nessuno e manteniamo un atteggiamento altamente responsabile nei confronti della nostra sicurezza e di quella degli altri. Non si tratta di dare ultimatum, non ce n'è nessuno. Ma la serietà del nostro avvertimento non deve essere sottovalutata".

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